Sermig - Arsenale della Pace

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Arsenale della Pace - Torino - Italia (14')


Arsenale della Speranza - S.Paolo - Brasile (10')



Arsenale dell'Incontro - Madaba - Giordania (12')



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45 anni a servizio dei giovani,
dei poveri e della pace

Il Sermig - Servizio Missionario Giovani - nasce a Torino nel 1964 da un’intuizione di Ernesto Olivero e dall’impegno di un gruppo di giovani decisi a sconfiggere la fame con opere di giustizia, a promuovere sviluppo, a vivere la solidarietà verso i più poveri.
Si trasforma in Fraternità della Speranza, composta da giovani, coppie di sposi e famiglie, monaci e monache al servizio dei poveri, alla formazione dei giovani, con il desiderio di vivere il Vangelo e di essere segno di speranza. Attorno alla Fraternità della Speranza, centinaia di volontari e il movimento internazionale dei Giovani della Pace si ispirano alla spiritualità e al metodo del Sermig. che si dedicano a tempo pieno

1983 - 2009: 26 anni di vita dell’Arsenale della Pace a Torino
Dal 1983 la sua sede è l’Arsenale della Pace, nello storico quartiere torinese di Porta Palazzo. Era l’Arsenale Militare di Artiglieria, il primo costruito in Italia a metà dell’Ottocento. Qui, negli austeri fabbricati che ricoprono un’area di 40.000 mq, é stata forgiata buona parte delle armi italiane utilizzate nelle due guerre mondiali. Una volta dismesso, è stato il primo arsenale ad essere ristrutturato da migliaia di giovani, di donne e uomini di buona volontà, che con il loro lavoro gratuito e i loro contributi volontari lo hanno trasformato in un monastero metropolitano.

Oggi è una città rifugio per chi vuole cambiare vita (in questi anni ha accolto donne e uomini di 125 nazionalità); è un luogo di incontro per i giovani dell’Italia e del mondo per confrontarsi, dialogare e crescere; è un luogo dove ognuno può restituire qualcosa di sé: tempo, professionalità, beni spirituali e materiali; è base di partenza per la solidarietà che raggiunge i cinque continenti; è un luogo di preghiera e di silenzio; è un luogo di cultura e di formazione con l’Università del Dialogo, l’Accademia Musicale, la Scuola del Restauro.
Vive grazie al contributo gratuito di migliaia di amici e volontari.

Impegno con i giovani
I giovani sono in cima ai pensieri del Sermig per le difficoltà che si trovano ad affrontare in questo tempo, ma sono anche la speranza per il futuro se si mettono in gioco preparandosi con lo studio, l'impegno, il servizio. L'Arsenale della Pace, punto di riferimento per migliaia di loro, ha chiesto alle autorità mondiali che i giovani siano dichiarati “patrimonio dell’umanità” e come tali rispettati, accuditi, aiutati a crescere.

I giovani del Sermig hanno siglato il loro impegno nella “Carta dei Giovani”. Da loro è nato il movimento internazionale dei “Giovani della Pace” che si incontra in periodici Appuntamenti Mondiali radunando decine di migliaia di giovani per ridisegnare il mondo partendo dalle nuove generazioni e dalla pace. Il primo si è tenuto il 5 ottobre 2002 a Torino con 100.000 giovani, il terzo è in programma per il 27 agosto 2010 a L’Aquila e il 16 ottobre a Torino.

A servizio degli ultimi
L’Arsenale della Pace è una porta aperta 24 ore su 24 sulla sofferenza, sulla miseria, sulla fame, sulla disperazione, sull’ingiustizia. Lo stile è quello di una famiglia che accoglie, con l’intento di aiutare chi con sincerità vuole uscire da qualsiasi situazione di degrado. Il Sermig esce continuamente dal suo Arsenale per andare incontro ai più poveri, in Rwanda come nel Darfur, in Romania e in Georgia, ma anche in Italia.

Impegno per la pace e lo sviluppo
L’Arsenale vuole contribuire a realizzare un mondo in pace, attraverso la condivisione dei beni materiali e spirituali, attraverso la restituzione di capacità, professionalità, competenze, lavoro di ognuno. La restituzione è la forma costante di finanziamento che il Sermig promuove.

Con questo spirito ha realizzato 2.700 azioni umanitarie in 89 Paesi, attraverso studi e progetti finalizzati a produrre auto-sviluppo, con aiuti di prima necessità destinati a popolazioni e a persone singole.
Si tratta di progetti mirati a salvaguardare la vita umana, dando priorità assoluta ai bambini. Accanto agli indispensabili interventi finalizzati ad accoglienza e servizi (sanità, abitazione, alimentazione…) il Sermig incoraggia sempre più la realizzazione di progetti di formazione e l’avvio di attività produttrici di reddito, per valorizzare le risorse e le opportunità locali, per alimentare imprenditorialità e professionalità, per offrire risposte concrete e durevoli al bisogno di lavoro e sviluppo.

Oltre ai progetti di sviluppo in diverse parti del mondo, il Sermig ha realizzato 77 missioni di pace in paesi in guerra, con l’invio di aiuti di prima necessità a tutti, senza distinzioni politiche e religiose. Attraverso questi interventi è stato possibile incontrare la gente del posto e individuare altre forme di presenza e di aiuto. Numerose sono state le missioni di pace in Medio Oriente: Libano, Iraq, Palestina, Israele, Giordania… sempre finalizzate alla ricomposizione dei conflitti e al dialogo.

In occasione dei suoi quarant’anni il Sermig ha lanciato la campagna "Salviamo 100.000 bambini": l’invito rivolto è ancora una volta quello di sostenere un progetto specifico di aiuto ai bambini, realizzato nel loro Paese di provenienza coinvolgendo il loro contesto sociale.

Arsenali nel mondo
Nel 1996 nasce a São Paulo in Brasile l’Arsenale della Speranza, tra le mura di una struttura che da fine ‘800 sino agli anni ‘50 ha accolto milioni di migranti provenienti da tutto il mondo, moltissimi anche dall’Italia: sostavano in questa "casa del dolore" per un periodo di quarantena prima di raggiungere le piantagioni di caffè e di cotone, dove andavano a sostituire gli schiavi. Oggi è una casa che accoglie i più poveri del Brasile, i “sofredores de rua”, che emigrano dalle periferie verso le grandi città alla ricerca di opportunità di lavoro e di vita.

L’Arsenale della Speranza offre ogni giorno circa 7.000 risposte: un letto per la notte, un pasto caldo, la possibilità di provvedere all’igiene personale, corsi di alfabetizzazione e di formazione al lavoro, assistenza medica; l’obiettivo è dare dignità e favorire il reinserimento sociale. Trecentocinquanta volontari sono un punto di riferimento per i poveri e per i giovani.

Qui il Sermig non ha voluto portare aiuti in denaro e fondi dall’Italia, ma piuttosto idee da condividere con i volontari brasiliani, per risvegliare le enormi potenzialità di questo Paese così ricco di contraddizioni ma anche di risorse. La filosofia del Sermig, qui come a Torino, è realizzare una comunità dove non ci sia "distanza" tra chi accoglie e chi viene accolto, dove la gratuità non umilia e non riduce la dignità della persona.

Dal 2003 il Sermig è presente in Giordania su invito del Patriarca di Gerusalemme. E’ sorto a Madaba l’Arsenale dell’Incontro per rispondere ai bisogni della popolazione. Accoglie più di 80 bambini e giovani diversamente abili musulmani e cristiani, offrendo loro cure mediche, fisioterapia, inserimento scolastico, laboratori occupazionali per l’avviamento al lavoro, sostegno alle famiglie e favorisce la loro integrazione nel tessuto sociale, attraverso una rete di solidarietà e di volontariato. E’ luogo di incontro e di formazione per i giovani e per le famiglie.

Il sogno del Sermig è aprire Arsenali nelle città del mondo per vivere il silenzio e l’incontro con Dio; per rispondere alle esigenze di chi è nella miseria e dei giovani, per testimoniare che gli altri non sono nemici e stranieri, ma persone da conoscere, amare, rispettare; per educare ed educarci alla solidarietà, alla mondialità e ad una cittadinanza responsabile.

info
sermig.org
giovanipace.org
sermig@sermig.org

 

 

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